Come per tutte le altre economie del pianeta, anche a Hong Kong le ripercussioni della crisi finanziaria internazionale si fanno sentire. Nonostante i rialzi registrati in mattinata dalle borse asiatiche (Hong Kong +10,24%, Sidney +5,55%, Seul +3,79%, Shanghai +3,65%), il timore che le continue oscillazioni delle ultime settimane possano generare problemi emotivi, psicologici e familiari agli abitanti della Regione Amministrativa Speciale cinese ha spinto il Dipartimento del Welfare della regione a devolvere più di un milione di dollari di Hong Kong (circa 100.000 Euro) a due organizzazioni locali, la CEASE Crisis Centre, nata nel 2007 e legata al gruppo ospedaliero Tung Wah, e al Family Crisis Support Centre, fondata nel 2001 e affiliata alla Caritas, per fare in modo che queste ultimi possano aumentare i servizi di assistenza destinati alle famiglie.Non solo: altri 600.000 dollari (circa 56.000 Euro) sono stati investiti dal Dipartimento del Walfare per rendere operativa una “linea diretta per il sostegno emotivo contro la crisi finanziaria”, vale a dire per consolare grandi e piccoli risparmiatori in difficoltà oltre che per dare loro consigli sugli investimenti più opportuni da realizzare sin da oggi. Ancora, gli assistenti sociali sono stati mobilitati per organizzare incontri personalizzati finalizzati ad aiutare il superamento dello stress creato dalla crisi finanziaria e a far ritrovare ai loro interlocutori una visione ottimistica della situazione economica globale. Infine, in tutte le scuole primarie e secondarie sono stati inseriti corsi per educare gli alunni al risparmio e alla gestione attenta delle proprie risorse finanziarie.
tratto da articolo di Panorama.it del 15/10/2008
Ecco come il panico e la dimensione psicologica di un qualsiasi investimento può colpire i risparmiatori. Un’ulteriore prova di quanto sia importante la finanza comportamentale, sia nelle fasi di euforia, che in quelle di panico. Certamente la Borsa cinese ha vissuto in questi anni entrambe le esperienze.



Il rischio e l’ambizione
1 10 2007Si sono appena conclusi due mesi di grande agitazione per gli investitori: un’eredità che ottobre forse non riuscirà a evitare e con cui dovremo tutti fare i conti. Di questi due mesi sono rimasti nel frattempo gli sforzi degli analisti, tesi a comprendere cause e sopratutto i rischi ancora in corso.
Ecco quindi la sfilata di notizie sull’andamento di bilancio delle banche internazionali più importanti, quelle che spesso riescono a modellare con i loro grandi capitali, l’andamento, comunque indipendente, dei mercati finanziari. Non sono mancate le sorprese, come quella del miglioramento degli utili di Goldman Sachs, che è riuscita efficacemente ed oculatamente a gestire i propri rischi. Le cose sono andate diversamente per uno dei suoi grandi fondi hedge (Global Alpha) che ha procurato ai suoi clienti perdite non certo irrilevanti. Il fondo, le cui scelte di investimento pare fossero affidate interamente a modelli computerizzati, ha perso ben il 23% nel solo mese di agosto: una gestione del rischio poco oculata che riflette forse la scelta di utilizzare strumenti d’investimento poco liquidi. Del resto, prima o poi il cerino rimane sempre a qualcuno che non può evitare di scottarsi.
Per le altre grandi banche internazionali le cose sono andate sicuramente peggio. A metà mese l’americana Merrill Lynch comunicherà al mercato l’andamento dei propri utili con risultati attesi che potrebbero rivelare grandissime riduzioni dei profitti: fonte di preoccupazione per molti operatori. Rincuorato dai risultati della propria banca, comunque soddisfacenti in un momento del genere, il presidente e CEO di Goldman Sachs si è quindi sentito di rilasciare dichiarazioni piuttosto precise su ciò che ha causato la crisi “subprime”. Via libera quindi ai “mea culpa” e alle lavate di capo autoinflitte: ”E’ ora che ciascuno si assuma le proprie responsabilità: da tempo il mercato aveva percepito che il rischio non era valutato adeguatamente in un ampio ventaglio di di aree di investimento, e in particolare nel settore del credito.”….. e se lo dice uno dei più influenti banchieri del mondo di certo la cosa non può passare sotto voce! Col senno di poi ci accorgiamo tutti dei nostri sbagli e lui stesso non avrà valutato adeguatamente certi rischi, anche se probabilmente è stato più bravo di altri. In fondo, tutti vogliamo andare a letto la sera pensando che domani saremo più ricchi….. e quando la tentazione è troppo forte sono solo le delusioni a risvegliarci dai sogni!
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Tag: finanza comportamentale, fondi hedge, Global Alpha, Goldman Sachs, Merrill Lynch, subprime
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