![]()
Stralcio tratto da un’interessante articolo del Sole24Ore (leggete bene il finale!):
Le banche estere pagano lo sbilanciamento sull’investment banking, corporate e le aggregazioni imposte dalla crisi tagliano queste attività. Con riflessi occupazionali. Infatti non sono in discussione tutte le importanti realtà retail acquisite da Bnp Paribas, Credit Agricole, per citarne due, o le attività retail online come Ing e altri. L’aggancio al retail permette alle banche italiane di resistere meglio all’estero dove solo le big, in verità, avevano investito in modo consistente. Le aggregazioni vengono da lontano e si riflettono in Italia come in altri paesi. Le banche estere hanno portato in questi anni molta innovazione finanziaria, project financing, emissioni e tanto altro. Sarebbe un peccato se una piazza come Milano perdesse queste presenze. Forse hanno portato anche prodotti nocivi finiti nei portafogli di clienti….
Certo, nei tanti prodotti sfornati dall’innovazione finanziaria alcuni erano troppo rischiosi. Non è però giusto dimenticare le tante proposte che invece hanno funzionato bene e per tutti.

