Sembra incredibile ma dopo undici mesi dallo scoppio della crisi subprime i ministri finanziari non sanno ancora qual è la situazione esatta in cui versano le banche europee. Va inteso così il nuovo appello che l’Ecofin lancerà martedì prossimo. In un documento, i cui contenuti Il Sole 24 Ore Radiocor è in grado di anticipare, si chiede che banche e società finanziarie “divulghino rapidamente e integralmente svalutazioni e perdite subite”. L’Ecofin chiede chiaramente a banche e società finanziarie che i prossimi risultati semestrali “devono essere il più possibile completi, chiari e comparabili”. L’obiettivo dei ministri dell’economia è “restaurare le fiducia nei mercati”. Nel documento preparato dagli sherpa non ci sono né quantificazioni sulle perdite note finora in Europa né riferimenti a paesi o a gruppi finanziari in particolare. Per quanto riguarda la supervisione finanziaria, l’Ecofin indica che “è necessario migliorare la coerenza delle pratiche bancarie in materia di informazione, di valutazione e di contabilizzazione” e invita le banche a rispettare gli orientamenti del comitato europeo dei controllori bancari sulla trasparenza sulle attivita’ e sui prodotti toccati dalla turbolenza subprime e sulla valutazione degli strumenti finanziari complessi e non liquidi. Sui risultati semestrali sara’ necessaria una analisi specifica delle autorità di sorveglianza che poi dovranno esprimere la loro valutazione ai comitati Ecofin in novembre. Per quanto riguarda le agenzie di rating e’ confermato che i ministri ritengono l’autoriforma “non risponde pienamente alle sfide che si presenta per cui si rendono necessarie delle misure complementari” e delle modifiche regolamentari. Via libera, dunque, alla Commissione che entro autunno presentera’ delle proposte sulla governance interna, sulla supervisione esterna e sulla registrazione delle agenzie di rating.
tratto dal sito del Sole24Ore del 4/7/2008
Nonostante la storia ci abbia insegnato molto, c’è ancora chi si fida dei bilanci, dimenticando il pensiero di un banchiere italiano di altra epoca, secondo cui: ” i bilanci sono esercizi di fantasia umana”….. benchè funzionali a rappresentare la realtà di un’azienda (aggiungerei io).


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