«Più donne al lavoro e un welfare più favorevole alla famiglia e all’infanzia: con un’occupazione femminile allineata ai tassi medi europei, il nostro Pil sarebbe più alto di quasi il 7%», avvisa Marcegaglia, che punta anche il dito contro un’età pensionabile a suo avviso eccessivamente bassa. La proposta concreta di Marcegaglia è quella di indicizzare l’età pensionabile all’aumento della speranza di vita, dato che «il welfare è particolarmente inefficiente e iniquo. Quasi il 60% della spesa sociale serve a coprire dal rischio di vecchiaia, perchè l’età media dei pensionati è bassa».
tratto dal sito del Sole24Ore del 22/5/2008
Il neopresidente di Confindustria suggerisce una buona idea per riformare le pensioni e per far sì che la si smetta di riformare il sistema ogni due anni (o anche più di frequente). Legare l’età pensionabile alla speranza di vita è un criterio di grande buon senso, oggettivo e poco soggetto alla creazione di privilegi e ingiustizie nel trattamento economico-pensionistico dei lavoratori; ovviamente con i dovuti accorgimenti, che tuttavia non dovrebbero intaccare la struttura di fondo del sistema.

