Banche: di nuovo nel mirino, come ne usciranno?

17 05 2008

Con l’insediamento del nuovo governo sembra che le banche siano tornate un pò nell’occhio del ciclone e verso di loro viene puntato il dito in merito a diversi argomenti: dalla portabilità dei mutui, di cui abbiamo parlato ieri, a una maggiore tassazione IRAP nei loro confronti.

Sembra quindi levarsi un soffio di speranza per chi ha contratto un mutuo o per chi magari spera in una minore tassazione sui lavoratori dipendenti. Da sempre sono tuttavia convinto che le situazioni vadano interpretate in un quadro molto più generale ed è in questo senso che vanno lette le richieste fatte dal sistema bancario in concomitanza con gli annunci fatti dal nuovo Governo: maggiore incentivo all’utilizzo di bancomat e carte di credito e una riforma fiscale che permetta ai fondi comuni di diritto italiano di combattere la concorrenza dei fondi di diritto estero.

Soprattutto su quest’ultimo punto le banche sono pronte a riequilibrare i propri conti per difendere la propria redditività. Da diverso tempo ormai il risparmio gestito è una forma di vera e propria rendita per il sistema, che incamera ingenti commissioni a fronte di un servizio che personalmente giudico inadeguato! Il continuo deflusso di denaro che sta colpendo il “risparmio gestito” (leggi fondi comuni essenzialmente) costituisce una potenziale minaccia alla quale al momento le banche non hanno trovato ancora soluzione con prodotti diversi ma altrettanto redditizi per i propri bilanci……. e le “obbligazioni bancarie strutturate?” (alzi la mano chi le ha sottoscritte!…appunto!)


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