«Estrarre valore» è un’espressione che piace ai consulenti “strategici” delle banche e agli analisti finanziari, che alle presentazioni si vogliono sentire dire dai top manager degli istituti che le loro organizzazioni perseguono obiettivi di redditività sempre più ambiziosi. Soprattutto quando si tratta di integrare strutture acquisite, come è accaduto con l’operazione Mps-Antonveneta. La gioia per gli azionisti e i top manager delle banche è quindi garantita quando questa «estrazione» ha successo. Ai clienti delle banche tuttavia questa espressione potrebbe ricordare di più l’ultima, dolorosa seduta dal dentista. Perché le esperienze degli ultimi anni ci hanno insegnato che non è facile «estrarre valore» dai clienti e contemporaneamente farli ricchi e felici.
Le commissioni del risparmio gestito non trovano corrispettivo nel valore aggiunto creato per i sottoscrittori, come dimostrano molteplici analisi sulle performance dei fondi comuni. E questo è solo un esempio. Poi ci sono le polizze Vita con costose scatole sovrapposte e le obbligazioni con strutture difficilmente comprensibili e troppo spesso perdenti rispetto ai Btp. Gli alti margini ricorrenti massimizzano la valutazione che la Borsa assegna alla raccolta bancaria. Piazza Affari valorizza 100 euro di attivi dei clienti 6,3 euro nel caso di Intesa Sanpaolo, 6,6 euro per Ubi Banca, 5 euro per Banco Popolare, 4,4 euro per Mps. Negli Usa un intermediario multicanale come Charles Schwab, additato come esempio di soddisfazione per i clienti, è valutato 2 dollari per ogni 100 dollari di raccolta. I modelli di business sono in parte diversi, così come la patrimonializzazione, ma è difficile non pensare che la valutazione meno generosa di Schwab sia dovuta anche a una maggiore concorrenza e a minori deficit cognitivi dei clienti. Finché questi ultimi – laddove insoddisfatti – non se ne vanno, le valutazioni delle banche italiane sono strameritate.
Articolo di Marco Liera tratto dal Sole24Ore del 17 novembre 2007
Che dire di più?! Sottoscrivo! Ma la gente capirà finalmente???? Dott. Liera, talvolta non ha l’impressione di predicare nel deserto? (mi scusi l’eccesso del paragone biblico)

