CommodityDay: consulenti indipendenti e promotori

15 09 2007

Giovedì 13 e venerdì 14 si è tenuto a Milano il “Commodity Day”, un’interessante evento per chi desidera investire in grano, petrolio, oro, cacao e altre risorse naturali: insomma, un’ottima occasione formativa!

Tra i vari dibattiti che si sono tenuti nel corso di questi due giorni non poteva mancare un confronto sulle evoluzioni della consulenza finanziaria indipendente nel nostro paese, proprio adesso che di consulenza si parla nel processo di recepimento della direttiva europea Mifid. Un dibattito interessante, il cui scopo era quello di chiarire ai risparmiatori le differenze tra due ruoli o quanto meno parlarne: inutile dire che forse di di risparmiatori in platea ce n’erano ben pochi (it’s your money, stupid!) e che i più interessati all’argomento erano proprio promotori finanziari e consulenti indipendenti.

Grazie alla presenza di due esponenti del mondo della consulenza, Luca Mainò di Nafop (National Association Fee-Only Planners) e Sergio Macallè (Assoconsulenza) si è parlato delle evoluzioni del settore, ma, evidentemente, il tema appare scottante e non è mancato alla fine del dibattito qualche piccolo segno di nervosismo: una certa inquietudine che non ha riguardato i due relatori, quanto piuttosto alcuni promotori finanziari (o affini) intervenuti con domande e affermazioni un pò velenose per mettere in discussione l’effettiva indipendenza dei consulenti “indipendenti” (e magari la loro competenza). Sta di fatto che al dibattito non hanno partecipato esponenti dell’Anasf (che rappresenta proprio i promotori finanziari).

Un clima inevitabilmente fastidioso, figlio anche del disastro legislativo in cui rischia di trasformarsi il recepimento della direttiva europea. In altri paesi il legislatore si è limitato ad adottarla in toto, traducendola semplicemente nella propria lingua. Chissà perchè in Italia certe cose sono sempre più difficili e …. (volutamente?) confuse.


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