L’evoluzione della politica monetaria della Banca centrale europea dipenderà dall’impatto che le recenti turbolenze di mercato avranno sull’economia reale. Se gli effetti saranno solo marginali e il quadro economico di fondo non muterà, le condizioni monetarie rimangono “alquanto accomodanti”. A dirlo, all’indomani della conferma al 4% del tasso di riferimento da parte della Bce, è il membro del consiglio esecutivo della banca centrale, Lorenzo Bini Smaghi, in un’intervista al Corriere della Sera. Al momento “è ancora troppo presto per valutare l’effetto degli eventi recenti. (…) Alla pubblicazione dei dati trimestrali, nelle prossime settimane, avremo qualche informazione in più” sull’entità delle perdite di bilancio riportate dagli operatori. A questo proposito, sottolinea Bini Smaghi ripetendo l’esortazione giunta ieri dal presidente Jean Claude Trichet, è necessaria trasparenza nel rivelare eventuali perdite per ristabilire la fiducia sui mercati ed evitare effetti a catena. La liquidità sul mercato è abbondante, ma non riesce a circolare a causa di un deficit di fiducia. “Sono le banche che si devono assumere la responsabilità per far funzionare il mercato. Rispetto alle crisi precedenti, attualmente le banche hanno molta liquidità ma non la prestano, perché non hanno fiducia”. Gli effetti del terremoto subito di recente dai mercati si fanno ancora sentire nei comparti dei commercial paper e in quello degli asset backed security, spiega Bini Smaghi. “Parte del mercato interbancario a più lunga scadenza”, aggiunge inoltre, “non funziona ancora adeguatamente, e ci sono ancora delle scosse”. La Bce, assicura Bini Smaghi, resta in ogni caso pronta a intervenire per assicurare il funzionamento del mercato monetario, “cuore del mercato finanziario”.
(Notizia Reuters del 7 settembre 2007)
Un quadro lucido della situazione alla luce della decisione presa ieri dalla BCE di non aumentare il costo del denaro (diversamente da quanto previsto fino a poco tempo fa….. prima della crisi di Ferragosto).
Mercati azionari europei più deboli dei cugini oltre atlantico. Nuovo supporto future Eurostoxx50 a 2421 3 weeks ago
Nuovo livello da osservare per verificare tenuta del fut€stoxx50: 2395 1 month ago
I mercati azionari resistono ancora...situazione di fatto laterale... almeno sul daily...2380... un supporto importante per il fut €stoxx50! 1 month ago
Banche centrali e crisi dei mutui
7 09 2007L’evoluzione della politica monetaria della Banca centrale europea dipenderà dall’impatto che le recenti turbolenze di mercato avranno sull’economia reale. Se gli effetti saranno solo marginali e il quadro economico di fondo non muterà, le condizioni monetarie rimangono “alquanto accomodanti”. A dirlo, all’indomani della conferma al 4% del tasso di riferimento da parte della Bce, è il membro del consiglio esecutivo della banca centrale, Lorenzo Bini Smaghi, in un’intervista al Corriere della Sera. Al momento “è ancora troppo presto per valutare l’effetto degli eventi recenti. (…) Alla pubblicazione dei dati trimestrali, nelle prossime settimane, avremo qualche informazione in più” sull’entità delle perdite di bilancio riportate dagli operatori. A questo proposito, sottolinea Bini Smaghi ripetendo l’esortazione giunta ieri dal presidente Jean Claude Trichet, è necessaria trasparenza nel rivelare eventuali perdite per ristabilire la fiducia sui mercati ed evitare effetti a catena. La liquidità sul mercato è abbondante, ma non riesce a circolare a causa di un deficit di fiducia. “Sono le banche che si devono assumere la responsabilità per far funzionare il mercato. Rispetto alle crisi precedenti, attualmente le banche hanno molta liquidità ma non la prestano, perché non hanno fiducia”. Gli effetti del terremoto subito di recente dai mercati si fanno ancora sentire nei comparti dei commercial paper e in quello degli asset backed security, spiega Bini Smaghi. “Parte del mercato interbancario a più lunga scadenza”, aggiunge inoltre, “non funziona ancora adeguatamente, e ci sono ancora delle scosse”. La Bce, assicura Bini Smaghi, resta in ogni caso pronta a intervenire per assicurare il funzionamento del mercato monetario, “cuore del mercato finanziario”.
(Notizia Reuters del 7 settembre 2007)
Un quadro lucido della situazione alla luce della decisione presa ieri dalla BCE di non aumentare il costo del denaro (diversamente da quanto previsto fino a poco tempo fa….. prima della crisi di Ferragosto).